UFFICIO CATECHISTICO NAZIONALE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Don Luciano Meddi in memoriam

Il 9 agosto scorso il Signore ha chiamato a Sé don Luciano Meddi. L’Ufficio catechistico nazionale e i tanti catechisti che hai incontrato ti accompagnano con cuore grato verso il Padre celeste condividendo un sincero grazie per la tua testimonianza luminosa, esigente e leale.
28 Agosto 2025

Il 9 agosto scorso il Signore ha chiamato a Sé don Luciano Meddi.
Presbitero diocesano, ha maturato una significativa formazione filosofica, teologica e pedagogico – catechetica. Docente di catechetica presso la Pontificia Università Salesiana e di catechetica missionaria presso la Pontificia Università Urbaniana, ha approfondito l’azione catechetica in prospettiva missionaria, declinandola in tre dimensioni fondamentali: la mentalità di fede, l’integrazione fede – vita, la maturità di fede, che egli considerava compiti pastorali irrinunciabili per la formazione di giovani e adulti.

In questa prospettiva, Meddi ha suggerito di ripensare la dimensione formativa, pedagogica, configurandola quale accompagnamento dei processi trasformativi della persona verso una fede adulta, transitando da un modello catechetico di socializzazione ad un modello che sostenga ed accompagni la risposta di fede nella prospettiva della scelta.
Da sempre impegnato in ambito catechetico, ha fatto dei suoi studi un servizio alla Chiesa universale: il suo contributo alla ricerca e alla sperimentazione catechetica lo ha condotto più volte in vari Paesi europei ed in America latina.

Di carattere riservato e schivo, don Luciano si rivelava formatore scrupoloso, generoso e capace di ascolto; instancabile studioso, di approccio spesso critico e pungente, riusciva a trasmettere la sua passione inesausta per la catechesi, frutto di esperienze pastorali ricche e generative. Da alcuni anni, don Luciano condivideva su un blog riflessioni, contributi formativi, catechesi. Durante l’ultima Quaresima, già consapevole della propria malattia, così commentava il Vangelo della Trasfigurazione (Luca 9,28b-36):
«Ciascuno di noi è chiamato alla trasformazione. La trasformazione che dura tutta la vita è chiamata conversione e si conclude con l’incontro definitivo con Dio nella risurrezione ed è anticipata con l’esperienza continua della vita eterna in noi».

Ci sono poi le trasformazioni umane e spirituali particolari. Quelle umane sono inviti a superare i limiti fisici o psicosociali in cui possiamo trovarci a vivere. Sono i segni della nostra dimensione fisica che ha bisogno di essere accettata. Trasfigurare o trasformare il dolore, la malattia, nelle sue diverse forme, significa lasciare che esso passi dentro di noi senza che rovini la pace interiore. Quando avviene – ne abbiamo fatto esperienza – anche il corpo si dilata e emana luce» (Gesù sulla croce sarà trasfigurato, II quaresima\ C – cammini di fede della Trasfigurazione).

Grazie, don Luciano, luminoso, esigente e leale maestro.